Corso di aggiornamento - Cina: la nuova politica delle nascite

ISCRIZIONI CHIUSE

L'Istituto Confucio dell’Università degli studi di Milano e la Scuola di giornalismo Walter Tobagi presentano:

Cina: la nuova politica delle nascite
Corso di aggiornamento professionale per giornalisti.

Il 29 ottobre, Pechino ha abolito la politica del figlio unico e permetterà a tutte le coppie di avere due figli, dopo decenni di restrizioni sulla pianificazione familiare. Lo ha annunciato il Partito comunista cinese, in occasione del Plenum, l’assemblea del Comitato centrale del Partito comunista che decide le politiche economiche e il piano strutturale del paese. La politica del figlio unico era stata introdotta nel 1979 dal governo per controllare le nascite e contrastare l’incremento demografico del paese e nell’arco di 40 anni ha profondamente trasformato la società cinese. Il seminario di aggiornamento professionale per i giornalisti iscritti all’OdG proposto dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con la Scuola di giornalismo Walter Tobagi vuole mettere in luce come è cambiata la società cinese nell’arco degli ultimi 60 anni da un punto di vista sociologico e demografico e come queste trasformazioni abbiano influito anche sull’economia del paese.

INFORMAZIONI PRATICHE
ll corso si attiva con un minimo di 20 partecipanti fino a un massimo di 50; si terrà nell'Aula T3 del Polo di Sesto Marelli - Università degli Studi di Milano, tutto in una giornata: martedì 2 febbraio dalle 9.30 alle 13.30, per 4 ore complessive.

COSTO E ISCRIZIONE
Il corso è di GRATUITO.
Approvato dall’Ordine dei giornalisti, fornirà 4 crediti nell'ambito della formazione professionale continua.
Per partecipare iscriversi attraverso la piattaforma SiGef.

IL PROGRAMMA

Il seminario è suddiviso in due parti. Nelle prime 2 ore un demografo esperto di Cina farà una panoramica sulla società cinese e sulle sue trasformazioni e i problemi che la politica del figlio unico ha causato. Mentre nella seconda parte un esperto di economia cinese tratterà gli aspetti economici.

Prima parte (9:30 -11:30)
La pianificazione delle nascite ha comportato una trasformazione delle dinamiche demografiche cinesi nel corso degli ultimi 60 anni, e ha causato grandi sconvolgimenti in ambito sociale. In particolare ha prodotto un rapido invecchiamento della popolazione e uno squilibrio numerico tra i due sessi. Nella prima parte del corso, Patrizia Farina metterà in luce questi cambiamenti e analizzerà la situazione attuale e i possibili sviluppi dopo la nuova decisione presa da Pechino.

Seconda parte (11:30-13:30)
La politica del figlio unico in Cina ha conseguenze anche economiche. È nata per sconfiggere il sottosviluppo, nella logica neo malthusiana che le necessità alimentari siano superiori agli aumenti di produzione dovuti all’immissione di nuovi addetti nel mercato del lavoro. Si trattava di una eclatante modifica dell’impostazione maoista che vedeva nei sistemi socio-economici - e non nella sovrappopolazione - la causa del sottosviluppo. A distanza di oltre 30 anni l’arretratezza e la povertà in Cina sono state sostanzialmente sconfitte. Il paese è tuttavia invecchiato, senza dunque poter contare sul “dividendo demografico”. Poche persone sono costrette a lavorare e a produrre ricchezza per mantenere tutte le altre. Il recente abbandono della politica del figlio unico sembra voler dire due cose: la battaglia economica e demografica è sostanzialmente vinta; nuovi problemi economici si affacciano per il paese e lo rendono simile a quelli industrializzati. Romeo Orlandi affronterà queste tematiche mostrando possibili scenari futuri dell’economia cinese.

I DOCENTI
Patrizia Farina, demografa, è professoressa associata e insegna al corso triennale di Scienze e gestione delle informazioni e alle lauree magistrali in Management e design dei servizi e Turismo. Si occupa principalmente delle condizioni demografiche dei paesi poveri e della Cina dove ha vissuto e studiato per un anno dopo la laurea. È attualmente membro del Sistan – Sistema statistico nazionale e coordinatrice di diversi progetti nazionali e internazionali.  È autrice di diversi libri e articoli.

Romeo Orlandi, economista e sinologo, è vicepresidente di Osservatorio Asia, un think tank specializzato in ricerche, formazione, convegni sui mercati e i paesi dell'Estremo Oriente. Ne presiede il Comitato Scientifico e ha la responsabilità dei corsi di formazione. Insegna Processi di globalizzazione ed Estremo Oriente all'Università di Bologna ed ha incarichi di docenza sull'economia della Cina e dell'Asia Orientale in diversi Master post universitari. Per l'Istituto Nazionale per il Commercio Estero ha lavorato a Los Angeles, Singapore, Shanghai e Pechino. Per le edizioni Il Mulino e IlSole 24Ore è autore di numerosi libri sulle economie di Cina, India, Vietnam, Indonesia. Contribuisce con saggi e articoli a importanti pubblicazioni (quotidiani e riviste specializzate) italiane e internazionali. È consulente di Organizzazioni Internazionali, di Istituzioni italiane e di aziende. È frequentemente relatore a convegni italiani e internazionali.

Data: 
02/02/2016 - 09:30 to 13:30